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Come gestire le emozioni con meditazione e musica

 In Meditazione, Musicoterapia

La vita odierna ci impone di districarci tra mille stimoli ad un ritmo frenetico: dobbiamo essere efficienti a lavoro, rispondere alle richieste della società, pagare le bollette, organizzare la gestione della famiglia e le varie attività e addirittura gestire il tempo libero.. tutto di corsa. In questa frenesia possono nascere facilmente pensieri auto-giudicanti, ruminazione e ansia anticipatoria che fanno sì che nel corpo si accumulino una notevole quantità di tensioni e stress. 

Tutta questa frenesia conduce il nostro cervello a processare più attività nello stesso momento e quindi ad entrare nella cosiddetta modalità ‘multitasking’. 

COME IMPARARE A GESTIRE LE EMOZIONI PER VIVERE MEGLIO

Ma nel 2009 uno studio dell’università di Stanford ha dimostrato che con il multitasking peggioriamo il livello di efficienza, perché diventiamo più lenti nel passare da un’azione all’altra e incapaci di distinguere, nel bombardamento di stimoli che riceviamo, le informazioni importanti da quelle irrilevanti. Vivere in questa modalità quindi causa spossatezza e stanchezza anche solo dopo poche ore e contribuisce a rafforzare la tendenza della mente umana a non vivere mai il presente ma ad essere schiava del cosiddetto ‘tempo psicologico’ ovvero a preoccuparsi continuamente per ciò che ancora deve accadere oppure a rimuginare continuamente sul passato. 

Questa tendenza ossessiva porta spesso a sprecare la vita che si vive, a perdere informazioni, esperienze ed occasioni importanti e sopratutto a comunicare in maniera superficiale, rischiando maggiori incomprensioni nei rapporti con gli altri. 

Il fattore alla base di tutta la sofferenza è sempre l’identificazione con la mente che rende il pensiero compulsivo e ostacola l’esperienza diretta della realtà, impedendo spesso di trovare quella dimensione di pace interiore. L’identificazione con quella voce costante nella mente genera un falso sè che potremmo definire come ‘ego’, ovvero uno schermo opaco fatto di concetti, etichette, immagini, giudizi e interpretazioni che si frappone tra la persona e la sua interiorità e blocca ogni vero rapporto interpersonale.

Molti di noi si chiedono quindi come fare a gestire la propria emotività e i pensieri alla base?

In questo articolo ti parlerò di una tecnica che combina la meditazione mindfulness la musicoterapia con alcuni esercizi per gestire le emozioni e i pensieri ricorrenti.

La meditazione Mindfulness significa consapevolezza ed è la pratica del prestare attenzione, sapere dov’è in ogni momento e sapere dove dirigerla.

Uno dei fattori cardine che rende la Mindfulness una pratica fondamentale per vivere bene e in equilibrio con se stessi, è che si può praticare in ogni momento della giornata e la pratica può essere formale o informale. Generalmente, chi pensa alla meditazione, immagina un individuo da solo in una stanza, in una determinata posizione. Ma ci sono svariati modi per meditare anche in maniera informale durante le attività della giornata e se vuoi esplorare cinque pratiche quotidiane Mindfulness per portare più consapevolezza nella tua vita ti consiglio di leggere questo articolo

come gestire la propria emotività

COME GESTIRE LE EMOZIONI COMBINANDO MEDITAZIONE E MUSICA

Combinare gli esercizi della meditazione Mindfulness con la musica è un metodo efficace per gestire le emozioni negative e i pensieri che le creano e trovare la pace nella tua vita quotidiana. Un consistente numero di recenti studi sottolinea come l’ascolto della musica funga da auto-regolatore delle proprie emozioni. In questa accezione, l’ascolto musicale potrebbe essere usato per cambiare, mantenere o rinforzare emozioni e stati d’animo, o per rilassarsi.Osservando la risposta psicologica nei soggetti che ascoltano la musica, diversi studi spiegano la maniera in cui, oltre che per categorie di emozioni, vengono classificati i brani musicali. La risposta psicologica varia, infatti, a seconda: 

  1. Del modo (maggiore = valenza positiva del messaggio o minore = valenza negativa) 
  2. Della dinamica (veloce = tensione o lenta = calma) 

E così che si è arrivati a comprendere perchè , ad esempio, un brano lento in modalità maggiore induce, innanzitutto, uno stato di calma. 

Attraverso il processo di auto-osservazione proprio della meditazione e la visualizzazione creativa stimolata da programmi musicali, scelti adeguatamente secondo parametri specifici in relazione al tipo di emozioni che si vogliono suscitare (come abbiamo visto precedentemente), possiamo osservare ed entrare in contatto con emozioni, sensazioni, pensieri ed immagini mentali che hanno la capacità di produrre istantaneamente cambiamenti molto potenti negli stati emotivi. Di seguito vi condivido un efficace esercizio per le emozioni con meditazione e musica.

sercizi per gestire le emozioni

ESERCIZIO: MEDITAZIONE E MUSICA PER GESTIRE LA PROPRIA EMOTIVITÀ

Ritagliarsi delle pause nella quotidianità per stare con se stessi è fondamentale per mantenere il proprio equilibrio psico-fisico. Trova un posto tranquillo, siediti in una posizione comoda con i piedi ben appoggiati a terra, la schiena dritta e i muscoli rilassati. 

Ascolta le sensazioni che ti trasmette il tuo corpo nel qui ed ora e poi concentra l’attenzione sul respiro e osserva quello che succede mentre cerchi di mantenervela. 

Ogni volta che la mente si distrae, non devi fare altro che riportarla gentilmente al respiro. Attenzione però che non si tratta di “pensare” al respiro, ma di sentirlo, di seguire le sensazioni che lo accompagnano.

Un consiglio potrebbe essere inizialmente di osservare il respiro nella pancia, in quanto questo tipo di osservazione agli inizi della pratica può avere un effetto particolarmente calmante. Indipendentemente dal punto di osservazione che scegliamo, l’importante è che manteniamo la consapevolezza delle sensazioni che accompagnano il respiro in quel determinato punto del corpo, istante dopo istante. 

Quando sei ben ancorato al momento presente attraverso il tuo respiro allora puoi far partire il brano che trovi qui di seguito, puoi iniziare a viaggiare sulle onde sonore, facendo diventare la musica l’oggetto della tua meditazione. Qualora, durante l’ascolto, fossi distratta/o da altri pensieri, senza preoccuparti troppo, basterà semplicemente riportare l’attenzione alle note e alle sensazioni che esse suscitano.

Si consiglia l’ascolto in cuffia o su impianto audio ad alta definizione:

Se ti sei incuriosito/a, contattami per avere maggiori informazioni. Nei percorsi per la conoscenza di sé che propongo, utilizzo anche tecniche di meditazione con la musica, sia in incontri individuali che di gruppo. È possibile sperimentarsi attraverso una prima sessione gratuita

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