fbpx

Terapia con campane tibetane a Lecce: il mio metodo

 In Suonoterapia

Terapia con campane tibetane Lecce

Sono diversi anni che ho scelto di specializzarmi in musicoterapia e suonoterapia. Un lavoro che svolgo qui nel mio studio di Lecce, presso strutture partner in tutta Italia e anche online a distanza. Devo riconoscere che nella terapia musicale di coppia o di gruppo, così come in quella rivolta al singolo, le campane tibetane rappresentano uno dei miei strumenti preferiti, se non il preferito in assoluto. La mia passione e il mio interesse sono stati tali da avermi spinto ad affinare le competenze acquisite, fino a elaborare un metodo personale che ho deciso di ribattezzare Qui e Ora. Pur non basandosi sull’impiego esclusivo di campane tibetane, il metodo Qui e Ora vede in questi strumenti un ausilio straordinario, in grado di apportare benefici notevoli alla mente e di conseguenza al corpo. Le persone che desiderano partecipare a una seduta di terapia con campane tibetane possono contattarmi da Lecce e città limitrofe o visitare direttamente la sezione on line sessions. Ma vediamo di preciso in cosa consiste il mio metodo, come funziona e quali vantaggi riusciamo a ottenere con un percorso su misura. 

IL PRINCIPIO DELLA CIMATICA E LA SUONOTERAPIA

Secondo la cimatica il nostro organismo recepisce le vibrazioni sonore esterne e reagisce di conseguenza. Noi, come le piante e come gli animali, siamo sottoposti a stimoli sonori (musiche, ma non solo) che ci rendono gioiosi, sereni e rilassati, o al contrario ci gettano in uno stato di fastidio, sconforto e stress emotivo. Numerosi sono gli esperimenti condotti sui vegetali, di cui ho parlato di recente in un articolo di approfondimento nel mio blog (Musicoterpia ed elettrocoltura). Piante lasciate per giorni accanto a casse audio che trasmettono musica hard rock per tutto il giorno iniziano a perdere le foglie e ingiallire. E questo è solo uno dei tanti esempi che potrei portare. La cimatica evidenzia anche un altro aspetto affascinante, ovvero la capacità della materia (sotto forma di polvere di talco o sabbia disposte su una lastra sottile) di organizzarsi in geometrie armoniose a seguito di vibrazioni sonore (tamburi, ecc) che si propagano nell’aria.

Suonoterapia con campane tibetane

Insomma, prove empiriche dell’influenza positiva o negativa della musica ne abbiamo ormai a bizzeffe, da qui la nascita della suonoterapia e della musicoterapia, due metodi che esistono in maniera forse inconsapevole da sempre (pensiamo solo ai canti e balli tribali taumaturgici) ma che oggi trovano largo seguito per la cura dei mali della nostra società, sempre più frenetica e sempre più asfissiante. Docenti come me, musicoterapisti e insegnanti hanno iniziato a promuovere sessioni di ascolto e di mindfulness, se non addirittura “bagni sonori” con strumenti di varia origine. E tra i tanti strumenti validi per una terapia sonora efficace, ecco che arriviamo a parlare di campane tibetane, uno strumento antico, con un potenziale enorme per chi soffre di ansia, attacchi di panico e altri disturbi. Che cosa sono e come si usano le campane tibetane? Vale la pena rispondere a questa domanda con un paragrafo dedicato.

CAMPANE TIBETANE: DALL’ORIENTE AL MIO STUDIO DI LECCE

Per chi non conosce le campane tibetane, parliamo di uno strumento che può assumere varie dimensioni e fattezze. L’aspetto è quello di una campana rovesciata (da cui il nome) privata del suo batacchio. Una specie di ciotola dunque, che viene colpita o strofinata con leggerezza da una bacchetta apposita. Ci sono campane tibetane grandi quanto il pugno di una mano e altre delle dimensioni di un calderone, in base all’ampiezza e alla composizione avremo suoni differenti e differenti onde simili alle onde alfa prodotte dal nostro cervello durante la meditazione e lo stato di calma. Anche i materiali delle campane tibetane influiscono sul suono. Per la maggior parte si impiegano leghe metalliche composte dai 7 metalli planetari, vale a dire piombo (Saturno), stagno (Giove), ferro (Marte), rame (Venera), mercurio (Mercurio), argento (Luna) e oro (Sole).

Presso il mio studio di Lecce dispongo di un certo numero di campane tibetane che porto con me in occasione delle sedute di suonoterapia condotte in ambienti indoor e online. Il suono che scaturisce da queste campane si avvicina molto all’ommmmmm dei monaci e di chi medita sollecitando anche il proprio diaframma. Non a caso le campane tibetane sono altresì conosciute con l’appellativo di ciotole cantanti, proprio perché una volta percosse sembrano appunto cantare come persone. Ma quali sono dunque i benefici di queste campane sul corpo e sulla mente? In ordine sparso vorrei citare i principali, così che ognuno possa farsi un’idea in merito.

Benefici delle campane tibetane sul corpo

  • rilassamento muscolare
  • espulsione delle tossine nocive
  • bilanciamento della pressione sanguigna
  • stimolazione del sistema immunitario
  • attenuazione del dolore post-operatorio
  • riassorbimento di infiammazioni ed ematomi

Benefici delle campane tibetane sulla mente

  • superamento di stati d’ansia e di stress
  • miglioramento dell’autostima e della fiducia in se stessi
  • aumento della concentrazione
  • recupero delle energie
  • rilassamento cerebrale
  • riequilibrio dei centri energetici
  • prevenzione dalla sindrome da barnout

Campana tibetana

QUANDO E PERCHE’ SEGUIRE UNA TERAPIA DI CAMPANE SONORE

Date le premesse che abbiamo elencato finora, appare chiaro come le campane tibetano possano diventare un prezioso alleato per la cura di molteplici problematiche e patologie, anche in persone affette da gravi disturbi. Gli scenari spaziano dalla ricerca del massimo relax, ad esempio in fase di post parto o in periodi di forte pressione lavorativa, fino a terapie per raggiungere una maggiore consapevolezza nei bambini con sindrome autistica. Le situazioni sono talmente trasversali che sarebbe impossibile citarle tutte. Certo è che la terapia sonora a base di campane tibetane si conferma come una valida alternativa o come una valida azione complementare rispetto a cure farmacologiche o percorsi di sostegno psicologico. La persona, la coppia o il gruppo che desiderano sperimentare questo metodo devono innanzitutto capirne le dinamiche, tipicamente con una consulenza preliminare, anche al telefono. In questo senso, da parte mia, offro massima assistenza per introdurre ciascuno nel percorso di cura più adatto alle proprie aspettative e richieste.

L’anamnesi generale parte dal colloquio con la persona, uno step necessario per ricostruire il proprio vissuto, le esperienze affrontate, le problematiche in essere. A questo punto si trova insieme la formula migliore per seguire la terapia con gli strumenti più idonei, comprese campane tibetane, gong, tamburi sciamanici, bastoni della pioggia, ocean drum e altri ancora. I primi feeback durante le sedute iniziali ci aiutano a capire come sviluppare il percorso e quali ulteriori esercizi praticare. L’ascolto da casa o in ufficio dei brani musicali registrati in studio si rivela ad esempio propedeutico al rafforzamento dei benefici conseguiti, in un circolo virtuoso di sessioni live ed esercizi in fai-da-te. Consiglio a questo proposito di esplorare la pagina del sito contenente le risorse presenti al momento, tra le quali libri, musiche e video corsi on demand. Per ricevere maggiori informazioni invito a contattarmi senza impegno via email all’indirizzo di posta elettronica info@simonegatto.net oppure al telefono al numero +39 388 1417978 o ancora compilando il modulo alla pagina Contatti. Qui puoi trovare una rassegna delle mie attività come musicoterapeuta e performer esperto in suonoterapia, musicoterapia e mindfulness.

 

 

 

Post recenti
0
Suonoterpia benefici