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Musicoterapia ed elettrocoltura: energie naturali per un’agricoltura sostenibile

 In Musicoterapia

Le ricerche scientifiche e gli studi che dimostrano l’impatto benefico della musica sulle piante si stanno moltiplicando un po’ dappertutto. Ho partecipato di recente a un esperimento denominato Green Harmonic Solutions in collaborazione con un team di ingegneri elettronici e ambientali provenienti da tutta Italia. In questo test, durato quasi tre anni, abbiamo dimostrato che un certo approccio musicale, applicato nel settore agricolo, può migliorare la resa delle colture sia in termini di qualità (nutrienti contenuti nella pianta) che di quantità (dimensioni dei vegetali). Sulla base delle mie personali ricerche, quelle teoriche e quelle pratiche condotte nella provincia di Lecce, ho appurato gli effetti positivi della musicoterapia e dell’elettrocoltura: grazie a queste due pratiche, adottate in maniera indipendente o sinergica, si riescono a ottenere importanti risultati, evitando l’impiego di pesticidi e fertilizzanti nocivi per la salute e prima ancora per l’ambiente. La questione sembra tutto tranne che scientifica, eppure, con questo articolo, voglio spiegarti l’attendibilità delle mie scoperte e delle scoperte avvenute in altri paesi del mondo da colleghi musicoterapeuti, tecnici del suono e agricoltori.

IL POTERE CURATIVO DELLA MUSICA: DALL’UOMO ALLE PIANTE

L’introduzione della musica in agricoltura potrebbe apparire come qualcosa di bizzarro, o quantomeno estraneo all’evoluzione naturale. In realtà, basterebbe fermarsi ad ascoltare i suoni che la terra produce per conto proprio senza bisogno del nostro intervento, per capire come la musica sia parte integrante dell’ecosistema. Il canto degli uccelli, il soffio del vento, il ronzio degli insetti, il ticchettio della pioggia… non esageriamo se paragoniamo questo insieme di sonorità a una sinfonia. La musica ambient di Brian Eno, inizialmente creata per migliorare l’attesa negli aeroporti, è approdata più di recente all’ospedale Montefiore ad Hove nell’East Sussex, a riprova di quanto sia elevato l’interesse per queste tematiche anche da parte di medici e specialisti. In questa struttura nella città del Regno Unito, Brian Eno ha installato nella Quiet Room un’opera multimediale di visual art & music, con l’intento di migliorare lo stato di benessere dei pazienti, ma anche la concentrazione del personale. Perché quindi non mettere alla prova lo stesso principio taumaturgico in ambito agricolo? 

LA MUSICA IN AGRICOLTURA SECONDO SIR JOHN ELIOT GARDINER

Una domanda che mai come ora si pongono in tanti. Fra i nomi più illustri troviamo quello del direttore d’orchestra Sir John Eliot Gardiner, 74 anni e oltre 250 dischi pubblicati nel corso della sua carriera. Gardiner ha parlato dello stretto rapporto fra musica e agricoltura durante un suo intervento alla conferenza Harmony in Food and Farming del 2017. Coltivare i campi, sostiene il direttore dall’alto della sua esperienza come proprietario terriero e agricoltore, è come condurre un’orchestra:

La musica, per sua stessa natura, è fluida – nell’aria, rifiuta di essere bloccata. Viene in essere solo quando hai il giusto numero di persone qualificate per suonare. Opponili [i musicisti] e ti ritroverai con una prestazione sterile, un po ‘come applicare prodotti chimici per l’agricoltura e distruggere la struttura del suolo della tua fattoria. 

Un punto di vista significativo, quasi un timbro ufficiale da chi lavora nel mondo della musica classica da più di mezzo secolo. Ma ascoltiamo l’intervento del direttore d’orchestra a proposito di agricoltura e musica:

MUSICA E PIANTE: GLI ESPERIMENTI CONDOTTI FINORA

Se l’artista Brian Eno è arrivato agli ospedali e il direttore d’orchestra  Gardiner ha tirato in ballo il rapporto fra agricoltura e musica in occasione di una conferenza pubblica, c’è chi si è spinto oltre, testando sul campo – in senso letterale – le potenzialità della musica sulle colture. L’elenco degli esperimenti su orti, campi agricoli e vigneti è piuttosto affollato e sembra destinato ad ampliarsi. Qui riporto alcuni dei test che hanno avuto maggiore risonanza negli ultimi 60 anni, secondo quanto riportato dal sito Gardening Know How nell’articolo Playing Music For Plants: In che modo la musica influisce sulla crescita delle piante:

  • Nel 1962, un botanico indiano condusse diversi esperimenti sulla musica e sulla crescita delle piante. Ha scoperto che alcune piante crescevano di un 20% in più in altezza se esposte alla musica, con una crescita notevolmente maggiore della biomassa. Ha trovato risultati simili per le colture agricole, come arachidi, riso e tabacco, quando suonava musica attraverso altoparlanti posizionati intorno al campo
  • Un proprietario di una serra del Colorado ha sperimentato diversi tipi di piante e vari generi musicali. Ha stabilito che le piante “ascoltando” la musica rock si deterioravano rapidamente e morivano entro un paio di settimane, mentre le piante prosperavano se esposte alla musica classica
  • Un ricercatore dell’Illinois era scettico sul fatto che le piante rispondessero positivamente alla musica, quindi si è impegnato in alcuni esperimenti in serra altamente controllati. Sorprendentemente, ha scoperto che le piante di soia e mais esposte alla musica erano più spesse e più verdi con rese significativamente maggiori

Musicoterapia per le piante

OLTRE LA MUSICA: IL CONTRIBUTO DELL’ELETTROCOLTURA

Assodato che la musica influisce sulla crescita e lo sviluppo delle piante, sia in maniera positiva che negativa, esistono ulteriori studi e ricerche focalizzate sull’utilizzo dell’energia elettrica a bassa tensione (12 volt) in agricoltura e nel florovivaismo. Gli esperimenti effettuati (molti dei quali visibili su Youtube) mostrano come le piante e perfino gli alberi da frutto crescano più forti e più in salute se “elettrificati”. La procedura è tanto semplice quanto efficace: a essere percorse da corrente sono materiali conduttori come il ferro o il rame, sotto forma di barre o di spirali attorno alle quali la pianta si attorciglia. Vite, pomodoro, zucchine e rampicanti sono ottime piante appunto perché più facili da posizionare. È poi sufficiente attendere che la pianta cresca per notare a occhio nudo gli effetti dell’energia elettrica: meno parassiti, meno malattie, più resistenza alla siccità e al vento, frutti e ortaggi più spessi e carnosi… va da sé che la combinazione di musicoterapia ed elettrocoltura può fare miracoli, soprattutto dove altri metodi artificiali hanno fallito (fitofarmaci, antiparassitari, ecc).

LA MIA CONSULENZA PER AZIENDE AGRICOLE E ALLEVATORI

La mia ricerca nel programma Green Harmonic Solutions e le collaborazioni portate avanti sul campo mi hanno permesso di comprendere in maniera profonda le dinamiche e i meccanismi che regolano la musicoterapia e l’elettrocoltura in relazione allo sviluppo delle piante nei campi coltivati e nelle serre. Sono convinto che anche gli animali possano godere degli stessi benefici, ecco perché oggi offro le mie competenze a chi – dagli agricoltori agli allevatori – è alla ricerca di sistemi alternativi per superare la schiavitù dei fertilizzanti, degli antibiotici e di tutti i prodotti che vengono impiegati in maniera scriteriata nell’agribusiness. Sotto la mia supervisione possiamo avviare insieme un piano di azione mirato, partendo dall’analisi delle problematiche da risolvere o affrontare fino ad arrivare al monitoraggio dello stato di salute della pianta o degli animali dell’allevamento. Un servizio consigliato per:

  • serre e campi coltivati
  • vivai di piante decorative e alberi
  • idroponica e permacoltura
  • pollai e allevamenti di galline
  • allevamenti di conigli, tacchini, animali di piccola tagli

Sono operativo in tutta Italia per consulenze di persona sul posto e a distanza. Ti invito a contattarmi senza impegno via email compilando il form alla pagina dedicata o per telefono al numero +39 388 1417978. Se invece vuoi approfondire il mio esperimento di musicoterapia, ti rimando all’articolo completo del blog, Green Harmonic Solutions: sustainable agricolture through sound.

 

 

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